Nuove immagini e indiscrezioni sulla CRP 1.2

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Grazie alle nuove immagini e dalle indiscrezioni trapelataci dalla Crp-Racing cerchiamo di sottoporre ai Raggi X la nuova concorrente Italiana al TTXGP:
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Grafica:
Le grafiche della nuova CRP questa volta sono più che azzeccate ; con un bianco e un verde fluorescente in predominanza per esaltare la sua Natura libera e Green.
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Aerodinamica:
L’aerodinamica è stata tanto decantata dalla casa , ma dei difetti si possono scorgere alle prime occhiate ; La carena anteriore ( sembra derivata dalla Honda 125 con cui CRP gareggia nel CIV) ha un ampia presa d’aria sul frontale ,che è totalmente inutile nelle moto elettriche visto l’assenza dell’Airbox , ma può far perdere la scorrevolezza dei flussi in quel tratto molto importante nelle moto.
Il codone posteriore ,ereditato dalla Moto2 ADV di cui Crp si occupa dello sviluppo, è appunto adattato su questa moto con dimensioni e velocità diverse rispetto ad una moto 2 quindi si presume anche qui una lacuna anche se minima data la scarsa influenza aerodinamica della zona .
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Telaio:
I telaio è un classico Deltabox in alluminio di nota derivazione motociclistica con motorizzazione a benzina, anche in questo caso il telaio è stato adattato alle esigenze , soprattutto di volumetria per l’alloggiamento delle batterie, ma si presume non vi è stata alcuna progettazione specifica per questo tipo di moto che presenta  notevoli differenze di comportamento rispetto ad una moto convenzionale. Un esempio: le vibrazioni sono pressoché assenti in un motore elettrico ma il peso delle batterie è di gran lunga superiore a quello di un motore 2T o 4t.  Le dimensioni della moto non sono note ma dai vecchi parametri della CRP 1.0 che ha lo stesso telaio della .2 ,sembra avere interassi e lunghezze simili a quelli di una 125GP.
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Componentistica :
Motori DC a Spazzole Agni 95r sono i più usati e collaudati nelle conversioni elettriche , ma non sono di certo i migliori in termini di prestazione e manutenzione .
Le battere sono il cuore del cambiamento rispetto al modello 1.0 ; sono state potenziate passando da 6 kw/h a 7,4 kw/h per 80Ah anziché 72 della vecchia versione, Il peso totale delle batterie è 53 kg .
Grazie a questo cambiamento la moto è dimagrita ed è passata dai 175kg della vecchia versione ai 160 kg dichiarati dalla casa.
Il BMS ,come la scheda precedente, non è pervenuto ma sappiamo che in questa nuova versione sarà integrato con un sistema operativo Windows .
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Prestazioni :
Le prestazioni dichiarate sono buone , infatti si è passati da una velocità di 180 km/h a 200 km/h a fronte di un risparmio di peso notevole .
La competitività di questa moto dipenderà molto dalla sua maneggevolezza e agilità nelle curve non disponendo di motori e potenze esorbitanti la ripartizione dei pesi sarà fondamentale.
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Prezzo:
Fra le più onerose ,se non la più onerosa ,moto elettrica da competizione con i suoi 40.000 €.
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Considerazioni:
La Filosofia costruttiva di questa moto è molto simile alla connazionale Betti Moto , se guardiamo ai telai possiamo addirittura confonderci , del resto la collaudata Betti Moto è anche vincitrice di campionati mondiali grazie anche alle sue caratteristiche.
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Rimane un unico grande interrogativo : Quali saranno le sue avversarie?
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Scheda Tecnica:

– N.2 Motori DC con controller  DC -> DC
– Batterie Lipo per un totale di 92,5v e 80Ah
– Velocità massima: 200km/h
– Autonomia media in condizioni gara: 40km
– Tempo di ricarica delle batterie: 3 ore
– BMS, Battery Management System (per la gestione della carica e scarica delle celle): bilanciamento delle celle e taglio a basso voltaggio
– Connettività IP
– Sistema operativo Windows
– BUS basato su sistema USB che permette un numero virtualmente illimitato di periferiche per estendere le capacità della moto grazie al plug’n’play

Caratteristiche del pacco batterie

– Voltaggio: 92,5V
– Corrente: 80Ah
– Peso: 53kg
– Discharge rate: 20C
– Max discharge rate: 30C
– Energia Totale: 7,4Kwh
– Monitoraggio della temperature del pacco batterie
– Cassa batterie isolata e facile da estrarre – plug and play e resistente agli urti

Gallery by Crp-Racing:

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sito ufficiale Crp-Racing: http://www.crp-racing.com
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12 Responses to Nuove immagini e indiscrezioni sulla CRP 1.2

  1. Monaco ha detto:

    Chi ha commentato sicuramente non è un tecnico di moto e non ne ha mai costruita una. L’areodinamica in WT ha dato un CX che solo poche 250 di altri tempi avevano riscontrato. Chiaro che il taglio tecnico è quello della Moto2 dato che il progetto è dovuto, nella ciclistica, allo stesso progettista, ma chi sa fare un telaio e una ciclistica di questo tipo forse sa fare anche la ciclistica di una moto a trazione elettrica.Il telaio è stato studiato e realizzato ad un uso specifico di questa moto tenendo conto in assoluto dei pesi propri di questo tipo di veicoli e il commento di chi ha avuto la fortuna di provarla è stato a dir poco entusiastico. Il prezzo non si capisce con che raffronto sia messo in discussione. Moto da GP elettriche specifiche non ne esistono, almeno in Italia e l’unica all’estero, la Mission, costa circa 80,000.00$. In UE e in Italia sistono solo elettrificazioni di moto e telai da strada. Quindi?

    • motoelettriche ha detto:

      Ciao Monaco, credo sia giusto chiarire che il Blog nel presente articolo non ha commentato i dati prestazionali della eCRP 1.2, che fra l’altro sono tenuti segreti dalla casa come è giusto che sia , ma le scelte tecniche.
      Infatti il commento sull’aerodinamica è riguardante una presa d’aria presente nelle normali moto endotermiche e che in questa tipologia di moto , data la differente motorizzazione , è totalmente inutile e potrebbe influire negativamente sull’aerodinamica.
      Il Blog e il sottoscritto non ha mai messo in discussione la competenza tecnica dei tecnici della CRP-Racing ansi ti invito a visitare il sito http://www.crptechnology.com/ per capire che i tecnici Crp non hanno limiti progettuali.
      Il secondo commento , riguardante la scelta telaistica , anch’esso non si basa su dati tecnici perchè ,come ho detto prima non solo sono segreti ma devono esserlo , è riguardante la scelta tecnica di adattare un telaio anch’esso derivante da un precedente diverso utilizzo. Del resto si sa non è di certo da una foto che si possono dedurre le qualità tecniche di un progetto , ma neanche dai commenti di un pilota che, seppur professionista di livello mondiale, non ha mai avuto raffronti su questa tipologia di moto .
      Il dati che contano più di tutti ,sono certo che concorderai con me ,sono i tempi sul giro e il margine che dai agli avversari , sino ad ora non c’è stato mai raffronto con gli avversari su questi due punti.
      Il prezzo è stato raffrontato con le attuali moto elettriche da competizione in vendita : Roehr , Motoczysz , Mavizen , Agni . La Roehr come la Mavizen e La Agni montano un telaio derivato da moto di serie. Mentre La Motoczysz ha un telaio completamente dedicato e progettato ed è in vendita .
      Il raffronto con la Mission One è errato perché la Mission non vende moto da competizione ma moto stradali di cui sulla sua progettazione c’è si molto da cui discutere.
      Per il raffronto sui prezzi basta leggere gli articoli precedenti dedicati alle altre moto .

      • Monaco ha detto:

        Ciao.
        qual’è il prezzo della motoczysz? Io ho trovato solo il prezzo del motore completo di altre parti e da solo costa un botto.
        Price:
        Complete Electrical D1g1tal Dr1ve System W/ 10kWh ESS $42,500 *
        (motor, controller, suitcase chassis, 8 battery packs)

        Complete Electrical D1g1tal Dr1ve System W/O ESS $24,500
        (motor, controller, suitcase chassis)
        Poi fanno uno sconto di 10,000$ ai primi 15 teams che acquistassero il kit motore.
        La moto intera cosa costerà quindi?

        Ho letto in altre parti che la moto peserebbe circa 280 Kg.
        Mi sembra un pò pesantuccia per voltare nelle curvette di Franciacorta o anche nelle esse o nei cambi di direzione dei veri circuiti da competizione.
        Il TT è tutto dritto e credo proprio che non faccia storia se non per se stesso.

      • motoelettriche ha detto:

        Ciao , La Motoczysz ha un costo di 42,500 $ (circa 34,4718 €) il prezzo è omnicomprensivo di : telaio , motore , controller motore e 8 pacchi batteria da 10 kw . Se vogliamo fare i pignoli la moto che ha corso al TT Zero aveva 10 pacchi batteria .
        Lo sconto di 10.000 $ sotto forma di sponsorizzazione per i primi 15 team ( in pratica per tutti) non è affatto male.
        In pratica non è possibile comprare la moto intera cosi come la si vede in foto, credo anche perché monta pezzi unici come la forcella anteriore e il costo salirebbe di molto.
        Comunque per avere una moto completa basta aggiungerci le forcelle anteriori e posteriori , non sarebbe una brutta idea o proposta progettarci attorno tutto il comparto telaistico visto che quello che monta la Motoczysz ( in carbonio) non mi è sembrato all’altezza di telai commerciali come quello della Gsx che usa il team Agni .
        Dobbiamo anche sapere che il motore della Motoczysz è il primo interamente progettato per utilizzo Racing ed è molto raffinato dal punto di vista qualitativo, anche le batterie da quello che ho letto hanno metodi di assemblaggio molto certosini ,commissariate direttamente a ditte che di solito assemblano componenti per la Nasa.

        Per il peso e l’agilità concordo con te e mi sembra anche di averlo menzionato in qualche articolo , ho avuto modo di riscontrare l’interasse e farmi un calcolo probabile del peso complessivo della moto .
        La lunghezza supera i due metri , mentre il peso si può ricavare sommando i pesi dei componenti menzionati dalla casa: motore , controller e 8 bacchi batteria . Il peso totale dichiarato dalla casa è di 115 kg , a questi bisogna aggiungerci ,come abbiamo detto, le forcelle , i cerchi , il telaietto posteriore e le carene.
        La moto che ha corso il TT Zero non pesava 280 kg è un enormità , se ci detraiamo 100 kg credo saremo molto prossimi al peso reale.

  2. CRP Racing ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    grazie mille per le critiche costruttive che ci danno una occasione in più per spiegare le nostre scelte tecniche. Vi invitiamo comunque a scriverci anche direttamente per ulteriori dettagli: info@crp-racing.com. Risponderemo appena possibile come sempre.

    Aerodinamica:
    La carena anteriore non è derivata da quella della Honda 125 ma è stata appositamente progettata e realizzata per questa moto elettrica, in modo da “avvolgere” alla perfezione il telaio ed il pacco batterie.
    Se proprio vogliamo trovare un’ispirazione a qualcosa di esistente, dobbiamo riferirci a quella della Moto2 ADV, come “Monaco” aveva già intuito, che infatti CRP cura come partner tecnico, e che in una recente prova in galleria del vento ha messo in evidenza un CX (coefficiente di resistenza aerodinamica) bassissimo.
    La presa d’aria frontale è voluta in quanto serve per raffreddare il sofisticato sistema elettronico, basato su di un micro-PC touch-screen con sistema operativo Windows, che si occupa di monitorare e gestire il powertrain elettrico e fornisce anche una serie innumerevole di applicativi personalizzabili per ogni esigenza.
    Il “codone”, o meglio codino, è sì derivato da quello della Moto2, avendo quest’ultimo dimostrato di essere efficiente e anche accattivante da un punto di vista estetico.
    Non è quindi possibile “presumere” una lacuna aerodinamica quando i dati sperimentali mettono invece in evidenza una chiara efficacia e pulizia di flusso aerodinamico.

    Telaio:
    Il telaio è stato progettato e realizzato appositamente per questa moto. E’ uno dei primi (o forse l’unico finora) telai Racing, dedicato e non derivato dalla serie o da altre moto da competizione con motore a combustione interna.
    E’ costituito da parti fuse in lega di alluminio, unite mediante saldatura TIG, e successivamente lavorato a controllo numerico sui centri di lavoro CRP.
    Le sue forme derivano da un’attenta analisi delle masse in gioco e dall’esperienza maturata in oltre 40 anni di progettazione e produzione di sofisticati componenti Racing per la F1 e la MotoGP con cui CRP collabora dalla sua nascita nel 1970.
    Il telaio della eCRP 1.2 non è quindi lo stesso della 1.0, essendo infatti quest’ultimo un telaio Cagiva Mito 125. Come già detto, invece, la eCRP 1.2 ha un telaio CRP studiato e prodotto allo scopo, e come giustamente dite voi ulteriori dettagli tecnici resteranno confidenziali.

    Componentistica :
    I motori AGNI sono molto prestanti e hanno un elevatissima efficienza, cosa che non si può dire invece di altri motori elettrici. Al momento sono in grado di fornire il miglior rapporto potenza/peso e presentano problematiche di manutenzione irrisorie.

    Prestazioni:
    Il Campione del Mondo Roberto Locatelli era entusiasta della guidabilità e maneggevolezza della eCRP 1.2 dopo il test di Castelletto di Branduzzo.
    Non è corretto dire che non abbia sufficienti termini di paragone con moto elettriche perché al contrario ne ha provate altre, ma noi per correttezza non abbiamo voluto nominarle perché i commenti non erano stati altrettanto positivi.
    Crediamo molto nello sviluppo di questi veicoli e per questo preferiamo parlare solo del nostro mezzo e sperare nello sviluppo di tutti i mezzi concorrenti, con la convinzione che si crei un vero e proprio mercato alternativo di Costruttori professionali e avanzati tecnicamente, come è attualmente per le Case “tradizionali”. La buona e onesta concorrenza è la spinta migliore alla crescita dei singoli e del mercato intero!

    Prezzo:
    Si sta parlando di un sofisticato mezzo Racing dedicato e non di serie, e quindi il suo costo è difficile da ottimizzare non potendo contare su economie di scala. Confermiamo ancora una volta infatti che non si tratta di una “elettrificazione” di un mezzo esistente a combustione interna, ma di una moto elettrica, densa di contenuti tecnologici ed innovativi.
    Le tecnologie sono le stesse impiegate in altri settori dove un mezzo racing viene a “costare” anche svariati milioni di euro, quindi in effetti crediamo di essere stati anche particolarmente “efficienti” da questo punto di vista.

    Considerazioni:
    la Moto Betti e la eCRP1.2 onestamente sono due mezzi talmente differenti da non riuscire a fare un paragone. A parte il fatto che hanno entrambe 2 ruote e che non consumano un goccio di benzina. Inoltre come dicevamo prima preferiamo concentrarci sul nostro veicolo e augurare il meglio ai nostri concorrenti. Salutiamo anche l’amico Luciano con cui abbiamo collaborato in passato e che speriamo di rivedere presto in pista!

    CRP Racing non ha finora previsto una diretta partecipazione al Campionato in quanto preferiamo dare in gestione le nostre “factory bike” ai team clienti, e supportarli con tutto il nostro staff. Vedremo se qualche team vorrà portarle in pista quindi…augurateci “In bocca al Lupo”!

    A presto, CRP Racing.

  3. […] Crp-Racing risponde ai quesiti : . . . Di seguito le risposte ai post direttamente dalla casa italiana Crp-racing. . Risposta al Post : Nuove immagini e indiscrezioni sulla CRP 1.2 […]

  4. Monaco ha detto:

    Ciao.
    2 mt?
    è un camion.
    Se pensi che una moto da competizione, diciamo un 600, è lunga circa meno di 1,4 mt(normalmente tra 1360 e 1380mm), questa non curverà mai ed andrà solo nel dritto.Poi sei sicuro che il peso sia quello? se è 2mt ci sarà una ragione e chiaramente la ragione stà nel pacco batterie e nel motore. Potrebbe essere che il peso che tu dici sia solo quello del Kit Motore e quindi tornerebbe l’indiscrezione di 280 kg circa. Poi vendere una moto di questo tipo senza sospensioni mi sembra un azzardo. Tutta la ciclistica deve essere sempre integrata nel pacchetto, altrimenti si rischia di creare un veicolo senza un futuro per le competizioni in pista.

    • motoelettriche ha detto:

      Caro Monaco , confondi l’interasse con la lunghezza, un esempio : la CBR 600 ha un interasse da 1.375 mm e una lunghezza di 2.010 mm . Per la cronaca rielaborando una foto prospettica della Motoczysz la sua lunghezza è risultata essere attorno ai 2.043 mm .
      Ribadisco, da dati forniti dalla casa madre il peso del Kit è 115 kg , fra l’altro ho sommato i pesi dei vari componenti del pacchetto completo e la risultante dava un peso inferiore rispetto quello dichiarato ; ne deduco che è stata computata anche la bulloneria aggiuntiva, i fili ecc…

      Quando si progetta per intero una moto si possono anche vendere separatamente i vari componenti (motore , controller , batterie) , anzi la trovo una buona soluzione per il bene di questa nuova disciplina perché, se guardiamo al passato , nelle corse di una volta era routine vedere moto realizzate con motori e telai di diversa marca .
      Ne beneficia lo spettacolo e il numero dei partecipanti , certo ovvio forse si pecca un po’ nella tecnica ma non ne sarei sicuro ( Moto2 docet).

      • Monaco ha detto:

        Ciao.
        Si certo, hai ragione tu, ma normalmente si parla del passo e non della lunghezza moto, per cui ho confuso ciò che tu avevi detto. Non volevo dire che sia sbagliato vendere componenti separati, anzi in tal modo si dà ai telaisti la possibilità di interpretare al meglio delle loro idee la tecnica ciclistica, ma di solito è il motore nel suo insieme che è traslato da una casa costruttrice ad un telaista (o garagista come si diceva una volta in F1);ma anche ammesso che la casa lasci libera la scelta delle sospensioni (cosa che come tu dici avviene anche in moto2)se uno vuole, normalmente, può comperare il pacchetto completo dal costruttore. Trovo un poco stravagante il fatto che loro non lo propongano. O magari sbaglio ed invece lo propongono?

      • motoelettriche ha detto:

        Lo troveri stravagante se lo facesse ad esempio la Crp, la quale non produce direttamente i suoi motori e le componentistiche, ma solo ,si fa per dire, il telaio e le carene ; in pratica c’è poco da vendere.
        Io credo che abbiano preso come si suol dire due piccioni con una fava con questa proposta ; perché da un lato vendono componentistica che permette di costruire una moto ad alte prestazioni con un prezzo ragionevole e dall’altro evitano di vendere l’intera moto che ,come ho detto prima ,con le forcelle ed altri componenti sarebbe oltre che onerosa anche poco adatta agli stomaci di molti tecnici.
        Molto probabilmente se qualcuno insistesse la moto intera potrebbe essere acquistata ma sarebbe molto più onerosa che costruirsene una con la loro componentistica e magari grazie a questo sarebbe più competitiva .

  5. Monaco ha detto:

    Non capisco che cosa tu voglia dire con “c’è poco da vendere”. Una moto è un motore montato su di una trave che non conta nulla? A parte il fatto che da quel che si sà il pacco batteria è prodotto in casa dalla CRP ed essendo notevolmente voluminoso va studiato in maniera capillare per far si che i pesi e le masse nel trasferimento dal retro all’avanti e nello spostamento laterale siano il più equilibrati possibili, in questa funzione è fondamentale fare un telaio che agevoli tutta la dinamica. In una moto, da corsa ma non anche da strada, questa è la parte più importante. E qui c’è molto da vendere!Poi sicuramente, essendo (CRP)dei professionisti come tu hai giustamente ricordato,hanno, da quel che si dice, amalgamato tutti i componenti in maniera egregia.Ha! ricordo che avevi avuto anche perplessità sulla carena e mi sembra che la CRP ti abbia risposto in modo esaustivo. Un ultima cosa: auguriamoci che altri costruttori veri (non amatoriali), in Italia si applichino nel costruire moto elettriche da corsa per poter garantire professionalità nella pluralità dei mezzi da competizione, magari creando anche posti di lavoro che al momento scarseggiano.Va bene anche l’amatore ma solo un costruttore vero può garantire l’assistenza e la riproduzione costante e professionale del mezzo e quindi competizioni che durino nel tempo. Se poi questi costruttori utilizzeranno motori elettrici costruiti da altri, ben venga la cosa: vorrà dire che produrne di più farà in modo che costino meno.

    • motoelettriche ha detto:

      Il mio “c’è poco da vendere” era riferito al raffronto dei componenti prodotti e vendibili dalla Motoczysz rispetto ad una moto che prende componenti da fornitori esterni quindi non vendibili separatamente( mi hai chiesto perché la Motoczysz vende singolarmente i suoi componenti e io infatti ti ho risposto perché li produce tutti lei e può avere una variegata scelta di vendita mentre CRP, come del resto moltissime altre squadre, non può perché ad esempio i motori non sono i suoi ) ; almeno che la stessa squadra voglia diventare fornitrice , ma questo, ho la presunzione di dire ,che non sia l’obbiettivo dei team in generale ed anche di CRP,.
      Ovviamente il mio commento non era riferito alla moto ci mancherebbe.
      Non capisco il tuo riprendere il discorso sulle caratteristiche della CRP , visto che non ne stavamo discutendo. Comunque un pacco batteria non è nient’altro che una valigia che racchiude una serie di batterie , quest’ultime sono senza dubbio prodotte da fornitori esterni , almeno ché CRP-Racing ha brevettato una sua batteria , e questo sarebbe molto interessante da approfondire.
      Non capisco di nuovo il tuo riferimento alla carena della CRP visto che non ne stavo parlando , comunque se hai letto bene la risposta, capirai sicuramente che la scelta della presa d’aria è una scelta tecnica o un compromesso tecnico derivante dalla filosofia progettuale del progettista , come del resto avviene in ogni cosa progettata al mondo . Quindi non è escluso che un diverso progettista avrebbe interpretato l’esigenza in maniera diversa come è certo che la perfezione non esiste e non si raggiunge dando una risposta ad un blog per quanto spero sia il contrario credo non sia cosi (detto questo non sto mettendo in discussione il progettista).
      Il tuo riferimento “molto classista” sul diritto o meno di partecipare ad una competizione credo sia molto fuori luogo se riferito alla situazione odierna. Basti pensare che il 90% dei team elettrici al mondo sono di carattere prettamente amatoriale .
      La crisi economica ci sta insegnando che molto spesso l’industrializzazione non fa rima con professionalità .
      Detto questo , è chiaro che se questo sport deve evolvere , anche il livello dei team deve seguirlo di pari passo . il mio auspicio è che i team si evolvano assieme a questo sport ( come del resto è avvenuto in tutte le competizioni in epoche lontane) . Ovviamente spero, ma questo credo che tutti lo sperano, che a ritroso si creino anche dei posti di lavoro.
      Vedendo i casi Brammo e Mission Motors non credo abbiano avuto molta “professionalità nei confronti del motorsport” e loro si che non si possono più definire “Amatoriali”.
      In futuro è senza dubbio auspicabile una situazione simile a quella che avviene nei campionati mondiali di oggi ,come ad esempio nella Motogp ; con grandi costruttori che si danno battaglia per costruire la moto più veloce e ,grazie alle vincite ,primeggiare nelle vendite commerciali.
      Un passo alla volta è il motto giusto per chiunque si tuffi nel mondo dell’elettrico.

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