TTXGP Albacete: Himmelmann e il team Munch sono campioni del mondo , seconda la nostra portacolori CRP con Brannetti.

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Il 24 Ottobre si è svolta sul circuito ispanico di Albacete la finale unica valida per il titolo di campione mondiale TTXGP.
Con assenze importanti come quella del team Lightning, detentrice del titolo ttxgp nazionale USA , il duello per il titolo è stato tutto fra la casa modenese CRP-Racing con la sua eCRP 1.4 guidata dall’esperto Alessandro Brannetti e la casa tedesca Munch Racing con la sua TTE-1.2 guidata dall’imponente Matthias Himmelmann.
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Cronaca.
Al via scatta bene il poleman Himmelmann seguito a ruota dalla Agni ufficiale guidata da Jenny Tinmouth che sopravanza il portacolori Crp Alessandro Brannetti dietro di loro rispettivamente Gregory Fastre e Chi-Fung Ho . La moto argento numero 49 prova subito a scappare mentre Brannetti pressa da molto vicino Jenny Tinmouth per la seconda posizione quindi Faste e Fung Ho faticano a restare con il gruppo dei primi.
Himmelmann aumenta il suo vantaggio ma Alessandro Brannetti riesce a sopravanzare Jenny Tinmouth per involarsi in una rimonta mentre Gregory Fastre si avvicina minaccioso verso la Agni numero 77, la moto giallo e rossa del team Zongshen viene definitivamente raggiunta da Pete Ward.
La rimonta di Brannetti è terminata mentre dietro le due moto che lottano per la prima posizione si consolidano le posizioni con Jenny Tinmouth terza , quarto Gregory Fastre ,quinto Chi-Fung Ho e Peter Ward sesto.
Brannetti passa subito in testa e cerca di spingere per scappare ma Himmelmann gli rimane aggrappato , dietro di loro una sempre più distaccata jenny Tinmouth e Gregory Fastre.
Pieghe da urlo di Brannetti per tentare di sganciarsi da Matthias ma nulla da fare la moto numero 49 tiene duro , Jenny è terza e si ritira Gregory Fastre a causa di una rottura al motore quindi Fung Ho e Peter Ward avanzano di una posizione. Serie di sorpassi fra Himmelmann e Brannetti il primo fa valere tutta la potenza della sua moto , invariate le posizioni di rincalzo.
Himmelmann dopo una serie di duelli con Brannetti prevale sul suo rivale di soli 7 decimi e si consacra il primo campione del mondo della serie TTXGP , terza la Agni ufficiale di Jenny Tinmouth e quarta la sorprendente nuova squadra Zongshen.
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Considerazioni del week e sul futuro.
Il team Munch si dimostra uno dei più intelligenti e astuti oltre che competitivi team del parco elettrico ; infatti è stato l’unico a disputare sia le prove del campionato FIM e-Power che quelle valide per il TTXGP e a procurarsi sponsor e fornitori leader nel settore oramai indispensabili per esser competitivi.  Le vittorie del campionato costruttori nel FIM e-Power e del mondiale TTXGP sono solo la ciliegina sulla torta di un anno di motorsport elettrico condotto in modo magistrale .
Al termine della gara la CRP, tramite i social networkpolemizza sulla differenza di potenza fra la sua eCrp ,prima del maestoso gruppo di moto motorizzate Agni Brushes DC , e la Munch TTE unica in gara a montare un motore di tipologia Brushless AC , invocando lo stilare di nuove regole per i campionati futuri e paragonando il gap delle due moto a quello fra una 250 gp e una 600 cc. Inutile dire che le polemiche non fanno bene a questo sport e che le prestazioni di una vecchia 250 gp sono attualmente superiori in termini di tempi sul giro di una moto2 o Supersport da 600 ccinvece raffrontando le prestazioni motoristiche delle moto ci risulta che la ecrp monta due motori Agni 95r da 30 kw di picco ciascuno per un totale di 60kw di potenza di picco e una potenza media di circa 50 kw mentre il motore Brushless della Munch TTE è accreditato di 75 kw di picco e una media di 60 kw , per una differenza di poco superiore ai 10kw14 cv , rilevanti ma non di certo come i 65 cv di gap dichiarati da alcuni siti che hanno ipotizzato che la differenza sia paragonabile a quella fra una 125 gp e una 250. Al calcolo delle prestazioni dobbiamo aggiungere anche le differenze , di peso con la CRP che è accreditata verosimilmente di 180-190 kg e la Munch di circa 210 kg e anche di mole-prestigio fra i due centauri Brannetti e Himmelmann .
Per questo il livello prestazionale in pista si eguaglia con la Munch Racing che vince con soli 7 decimi di scarto sulla CRP ad Albacete quando solo due settimane prima a Brand Hatch le posizioni erano invertite con un distacco molto più rilevante a favore questa volta della CRP.
Avevamo preannunciato sin dalla nascita della prima eCRP 1.0 il probabile gap di potenzaaffidabilità che si poteva riscontrare con l’utilizzo di motori Agni , i più utilizzati nelle conversioni per via del rapporto contenuto peso\potenza e la loro relativa economicità e facilità d’installazione , ma non di certo potenti ed affidabili come i motori Brushless ed Asincroni di ultima generazione.
Di certo per il prossimo anno e gli anni a venire per poter puntare alla vittoria sarà necessario avere un motore Brushless o Asincrono sviluppato ad hoc , anche se la risposta del costruttore Agni non si è fatta attendere visto che questo week end sulla numero 77 di Jenny tinmouth ha debuttato il nuovo motore a spazzole da 40 kw di piccofronte però di un notevole incremento di diametro e il nodo sull’affidabilità permane visto che anche quest’ultima evoluzione è raffreddata ad aria.
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Più che ipotizzare nuovi regolamenti restrittivi che in uno sport in evoluzione sarebbero controproducenti ,non dobbiamo mai dimenticare che il fine ultimo di queste moto è eguagliare e sopravanzare le prestazioni delle cugine a benzina, è forse giusto interrogarsi in cosa sono stati migliori gli avversari e in questo caso cosa avevano di migliore .Il team Munch cosi come la Motoczysz hanno realizzato i propri motori grazie all’ausilio di potenti ed esperte aziende nazionali ,ma qui arriviamo al solito interrogativo che poniamo ogni qual volta che un team italiano vince o si pone nelle posizioni di vertice di questa nuova categoria cioè ; visto i risultati ( campioni mondiali FIM e-Power con il team Bettimoto e campioni europei e vicecampioni mondiali TTXGP con il team CRP-Racing)è lecito chiedere alla nostra potente industria di componenti elettroniche di supportare le squadre nazionali anziché vederle arrancare con dei motori Angloindiani o Spagnoli?
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Classifica Finale
01) Münch Racing – Matthias Himmelmann
02) CRP Racing – Alessandro Brannetti
03) Team Agni – Jenny Tinmouth
04) Team Zongshen – Chi-Fung Ho
05) Electric Hussar – Pete Ward
06) Morris Motorcycles Racing Team – Peter Lindén
07) Team Agni – Rob Moon
08) Münch Racing – Thomas Schuricht
09) Campus Francorchamps – Gregory Fastre
10) Werkstatt – Jennifer Bromme
11) Tork India – Antonio Maeso
12)n.p.  Alexey Ivanov
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Gallery

 

 

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Video
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sito ufficiale TTXGP : http://www.egrandprix.com/
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