Mission Motors dopo il pacchetto EVT sfodera l’arma per il racing il suo nome è Mission R.

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.Il teaser e le immagini anticipate col contagocce sul sito e sul social network Facebook hanno fatto venire l’acquolina in bocca agli appassionati , oggi la fame è stata ampliamente saziata dalla presentazione di questo nuovo modello racing.

Esteticamente con la versione R sembra che Mission Motors si sia messa fortunatamente alle spalle l’esperienza hard stile del precedente modello Mission One che influenzava di non poco sul collocamento delle componenti e sulle relative prestazioni ,anche al primo sguardo colpisce la sua naturalezza nelle forme e la raffinazione del pacchetto.

Ovviamente il lato estetico in pista conta poco quindi analizziamo questo nuovo bolide made in Los Angeles :

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Analisi tecnica:

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Filosofia :

La Mission Motors ha interpretato il prototipo di moto elettrica abbandonando come abbiamo precedente detto i vecchi dogmi estetici ma non tralasciando però le sue tradizioni tecniche come ad esempio la conferma del telaio portante in traliccio in cromo molibdeno a cui è stato aggiunto un nuovo telaietto di sterzo in acciaio , il blocco motore portante e lo chassis batterie integrato in carbonio , anche il motore permane di tipologia ad induzione. Molti hanno notato la somiglianza con la connazionale Motoczysz per via del muso appuntito e la coda ristretta ma questa moto non ha neppure una virgola in comune con la sua rivale e lo scoprirete nelle analisi dei componenti.

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Ciclistica:

Finalmente dall’America oltre a spuntare moto esteticamente eccelse e con potenze notevoli è apparsa anche una moto ciclisticamente curata sia dal punto di vista della collocazione delle componenti che nella scelta dei materiali di pregio per i telai, con il blocco motore collocato eccellentemente sotto la zona vuota della sella in funzione portante e lo chassis batteria dalla capienza kw record che prefigura poche problematiche in fase di curva (come invece non si può dire alle sue rivali con potenze simili) . Le note negative sorgono ad esempio dall’adozione del forcellone monobraccio per la sospensione posteriore , particolare esteticamente molto valido , ma poco adatto al racing e dall’eccessivo utilizzo di materiali di diverse specifiche per un unico componente come il telaio.

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Potenza &…

Si continua con l’adozione del motore ad induzione ,scelta che paga dal punto di vista del peso e della gestibilità ; infatti è di facile utilizzo per la gestione del Kers e fornisce più energia in recupero rispetto ad un suo corrispettivo brushless inoltre Parker azienda che ha costruito quest’ultimo e che ha realizzato anche il prototipo brushless per la Brammo empulse rr è riuscita a contenere molto le dimensioni e la coppia per favorire un maggior numero di cavalli così come il controller e i radiatori talmente contenuti da essere a prima vista invisibili.

La moto è intelligentemente quasi al limite del regolamento TTXGP ed e-Power con circa 247 kg su 250 kg disponibili , peso che consente un buon margine per modifiche in corso e soprattutto dato il vantaggio delle fat-bike nel rapporto peso/potenza una maggiore competitività.

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“Una curiosità il motore ha una potenza dichiarata di 141 cv mentre il suo relativo controller è in grado di gestire 100 kw – 134 cv stranamente con  portata inferiore al motore.”

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Scheda tecnica.

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Motore:

141 CV  Ac 3-fase ad induzione raffreddato a liquido
Coppia: : 115 ft-lb – 155 nm (0 – 6400RPM)
Velocità massima: 160 mph ( 257 km/h)

Energy Storage moduli batteria MissionEVT con integrato Battery Management System
involucro in fibra di carbonio con rivestimento dielettrico
architettura swap
14,4 kWh di energia in stoccaggio totale

Power Control:
MissionEVT controller di 100kW con integrato Vehicle Management System
la mappatura dell’acceleratore regolabile
frenatura (Kers)
WiFi e connettività dati 3G

Trasmissione:
Singolo rapporto, ad ingranaggi con riduzione primaria

Telaio:
RADD progettato a quadri elementi                                                                                                                              sterzo di alluminio
cromo-molibdeno
Power-Unit come completamente portante                                                                                                         contenitore di batteria come semi-portante

Sospensione anteriore:
Ohlins FGR-000 TTX25 a gas

regolazione di precarico, altezza da terra, compressione alta e bassa velocità e rimbalzo

Sospensione posteriore:
forcellone singolo trave in alluminio ricavato dal pieno con interasse lineare / regolazione della catena           Öhlins TTX36 Shock e progressivo collegamento del sistema
regolazione di precarico, altezza da terra, compressione alta e bassa velocità e rimbalzo

Cerchi:
Marchesini forgiati in magnesio a 10 razze.
Anteriore: 17 “x 3.5 ”
posteriore: 17 “X 6”

Freno anteriore
2 dischi inossidabili Brembo 320 millimetri a banda stretta racing                                                                                                                                      2 pinze Brembo a 4 pistoncini 30/34 millimetri ricavate dal pieno con differenziale foro per montaggio radiale

Freno posteriore
disco 245 mm  in Acciaio                                                                                                     pinza HPK Brembo a 2 pistoncini  34 millimetri

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Gallery Mission R:

 

 

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sito ufficiale Mission Motors: http://www.ridemission.com/
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