TTXGP Assen : La Munch domina con due moto sul podio e le due CRP si ritirano!

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Il week end olandese era iniziato nel segno dei colori verde fluo della moto numero 44 di Alessandro Brannetti capace di aggiudicarsi libere e pole position con un giro record di 1.58.346  a -3 secondi dal precedente riferimento ; poi in gara tutto è cambiato in pochi istanti con entrambe le CRP costrette a ritirarsi per l’ennesimo problema ai motori Agni e il conseguente trionfo in solitaria della moto bianco azzurra di Himmelmann ,ormai a un passo dal titolo Europeo TTXGP .

Questi i partecipanti alla gara : CRP- Racing che ha schierato due moto per Brannetti e Battistini , il team Zongshen anch’esso con due moto , il team Agni con una moto e infine il team Munch con due moto la prima affidata al campione del mondo TTXGP Himmelmann mentre la seconda affidata al team olandese Gamma racing che ha schierato il pilota professionista del mondiale 125 cc.  Jasper Iwema .

Cronaca della Gara.

Scatta subito bene dalla pole position il “Branna” dietro di lui Himmelmann e un arrembante Iwema deciso a restare col gruppo dei primi pur con una moto datata e inferiore mentre la lotta per il quarto posto è tutta fra la moto cinese di Ho e la moto italiana di Battistini. Himmelmann passa Brannetti e prova a forzare segnado il nuovo giro record 1.58.342 per 4 millesimi superiore a quello fatto registrare dall’alfiere italiano in qualifica mentre la terza posizione è occupata solidamente da Iwema e la quarta vede prevalere il nostro centauro Battistini sul cinese Ho.  Al terzo giro si decide di fatto la gara con Brannetti costretto ad un dritto alla curva 16 causato dall’ennesima rottura di un motore Agni ed un Himmelmann solitario si invola verso la vittoria , guadagnano una posizione Iwema , Battistini e Ho. Un altro ennesimo ritiro causato da problemi ai motori per la CRP  che questa volta colpisce Battistini che così sfuma la possibilità di una lotta per un gradino del podio mentre invariate sono le posizione al vertice. Vittoria di Himmelmann mentre incredibilmente a pochi metri dal traguardo Ho supera Iweba a corto di batteria per la seconda posizione , quarta l’altra Zongshen di Yu e quinta la Agni di Nilsson.

Conclusioni.

Agni no comment!

I motori angloindiani con la loro scarsa affidabilità hanno condizionato l’intera stagione della CRP , a niente è valso il duro lavoro notturno dei tecnici modenesi per sostituire le spazzole ai brushed difettosi ; è ora anche in dubbio la loro relativa economicità viste le molteplici sostituzioni che si sono susseguite durante la stagione.

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Classifica al traguardo:

Team
Pilota
moto   Pos.
 Rit.  Miglior .giro
Muench Racing Matthias Himmelmann 49 1 1.58.342
Zongshen Ho Chi Fung 59 2 27.538 2.05.556
Gamma Racing .. Jasper Iwema 53 3 27.778 2.00.354
Zongshen Tang Yu 26 4 1.00.177 2.09.252
Team Agni Mikael Nilsson 77 5 1.00.731 1.59.393
CRP Racing Alex Battistini 78 6 4 laps 2.05.890
CRP Racing Alessandro Brannetti 44 7 3 laps 2.00.685

Gallery

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sito ufficiale TTXGP:http://www.egrandprix.com/

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4 Responses to TTXGP Assen : La Munch domina con due moto sul podio e le due CRP si ritirano!

  1. Carlo Giulietti ha detto:

    Pare di capire che l’elettrico non funziona tanto bene…capisco l’entusiasmo iniziale verso il “nuovo” ma mi spiegate che senso ha fare gare con 6-7 partenti?
    E nell’E-Pover sono ancora meno (3-4), con team scomparsi (Betti) e altri che vanno indietro (CRP).
    Vorrei aprire un dibattito tra appassionati elettrici su questo tema: che senso correre queste gare? Che senso ha investire per un team o uno sponsor? io onestamente non l’ho capito.
    Lo scarso interesse lo misuri dal fatto che chi ha vinto E-Power anno scorso non si è ripresentato al via di quest’anno.

    • motoelettriche ha detto:

      il motorsport elettrico salvo rare eccezioni sta attraversando un fase di stallo dal punto di vista delle partecipazioni . Una parte della colpa può essere sicuramente attribuita al momento economico sfavorevole ma l’altra grande parte restante è attribuita a vizi di gestione dei campionati (e non del campionato).

      Il blog ha più volte trattato queste problematiche/argomenti nelle Conclusioni di ogni gara e anche in post dedicati questo seguirà fino , ci auguriamo il più presto possibile , al termine queste problematiche.
      Diverso è invece il discorso sulle motivazioni o meno di team, investitori e sponsor a fare il loro ingresso nel motorsport elettrico ; credo che il futuro dei trasporti sia più che un’ottima motivazione per investire in questa competizione!

      Le industrie di componenti elettrici sono alla finestra ma dovrebbero ,se non con un impegno diretto almeno con un appoggio in partenariato ai team, fare il loro ingresso nelle competizioni ; abbiamo visto quanto siano migliorate le prestazioni delle moto quando i motori , inizialmente derivati da altri impieghi ,sono stati progettati e realizzati dalle industrie su specifiche richieste delle squadre . Sappiamo che il grande deficit che la tecnologia elettrica ha nei confronti di quella odierna endotermica deriva dagli accumulatori e in questo campo non vi è stato nessun appoggio ne sviluppo da parte delle industrie produttrici. Questo dato deve essere preso in considerazione da qualsiasi team, finanziatore e sponsor che in futuro vuole fare il proprio ingresso nel motorsport elettrico!

      Purtroppo Betti Moto quest’anno non ha partecipato a nessuna gara ma il loro obbiettivo è partecipare nel 2012 con una nuova moto .

  2. Carlo Giulietti ha detto:

    Futuro dei trasporti? Boh… prova a chiedere a motociclisti praticanti, non c’è n’è uno che vorrebbe guidare una moto elettrica. Gli togli il rumore e questi svengono 🙂
    La mia idea (purtroppo) è: sarà difficile convincere i motociclisti di adesso a passare all’elettrico… Allora (domanda mia) le gare a che servono??
    Non mi fraintendere, io leggo questo blog perchè sono incuriosito/interessato, ma considerando che non trovano i soldi i team motogp (Yamaha-Lorenzo) come possono trovarli i team dei campionati elettrici che fanno gare senza iscritti, senza pubblico, senza alcun ritorno (a parte qualche riga da qualche parte su internet)?
    Se non ci diamo risposte concrete, non faremo passi avanti. Betti corre nel 2012, con che moto, con che soldi, in quale campionato?
    Per quello che vedo, dubito fortemente che TTX e E-Power andranno avanti a fare gare con 5-6 partenti a botta.
    Scusa se faccio l’avvocato del diavolo ma mi pare che non siamo in stallo, bensi stiamo precipitando giù.
    Saluti

    • motoelettriche ha detto:

      L’elettrico è una delle soluzioni plausibili per il futuro dei trasporti, i motociclisti ,professionisti e non ,sono sempre scettici difronte ad un’innovazione figuriamoci difronte a una “Rivoluzione” quali sarebbe passare dalla motorizzazione endotermica a quella elettrica.
      L’idea per la quale i motociclisti smetterebbero di andare in moto pur di non correre o usare una moto con motore elettrico pare un tantino catastrofica ; se in futuro i “professionisti” saranno stipendiati da case elettriche e sul mercato usciranno moto elettriche più competitive delle endotermiche è facile prevedere che in molti si ricrederanno.

      Le gare o meglio tutto il motorsport ,elettrico e non, servono a sviluppare innovazioni e in questo caso nuove tecnologie confrontando le idee e i metodi costruttivi delle case che vi partecipano.
      Persino la F1 ha capito questo infatti la bozza del nuovo regolamento prevede maggiore impiego del kers in gara e l’intero attraversamento in pitlane per i pit stop in modalità elettrica, proprio per incentivare lo sviluppo di questo tipo di tecnologia.

      Attualmente nessuna casa importante ha fatto il suo ingresso alle competizioni elettriche quindi i risultati in termine di competitività e numero di partecipanti li dobbiamo alla forte componente amatoriale delle squadre concorrenti e ovviamente come sottolinea anche dal blog a problematiche di gestione dei campionati.

      Inutile ribadire che l’attuale momento economico non favorisce nessuno ma l’unico modo per far si che “l’elettrico” progredisca e non regredisca è l’ingresso quantomeno sotto forma di partenariato di case produttrici di componenti elettrici . In America qualcosa sembra si stia muovendo infatti guarda il caso le moto a stelle e strisce sono attualmente le più competitive perché supportate da industrie produttrici di motori elettrici.

      In sintesi non basta l’estro di un grande team di appassionati ed esperti per sviluppare un prodotto competitivo in pista e in strada ma ci vuole l’appoggio delle industrie.

      Il momento economico forse rende surreali sponsor megalitici che finanzino il tutto ma fattibile l’ipotesi di partnership fra industrie e team.

      Le squadre italiane come Betti Moto , CRP ecc…. oltre a non essere supportate da grandi sponsor come prevedibile stanno patendo lo scarso appoggio per non dire nullo dell’industria.

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