Anteprima team Aecivitas : una nuova squadra italiana nelle competizioni elettriche.

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Ringraziamo Carlo , nostro lettore, per la segnalazione . Allo stand FIM durante la fiera motoristica dell’EICMA è stato esposto il primo prototipo della e-xxx frutto della passione di un gruppo di tecnici esperti del settore e del patrocinio dell’Università di Firenze fra cui figura in primis Massimo Tucci capo della Hydra s.r.l. e “guru” dell’elettronica che in passato ha curato la Torpedine numero 115 campione del mondo FIM e-Power 2010 con il team Betti Moto .
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L’obbiettivo del team è quello di mutare le sorti delle competizioni elettriche portando innovazione ed affidabilità in pista esplorando lati tecnici non ancora esplorati.
Parlando perlappunto di lati tecnici la concept e-xxx sorge su un telaio derivato da una Honda RS250 GP e la versione finale avrà un layout dedicato , anche le carene, realizzate in carbonio dalla CRM ,riprendono la forma della moto originaria mentre la particolarità della tripla x è lo schema del motore montato longitudinalmente grazie una trasmissione a coppia conica che permette di ridurre gli ingombri . Il motore rivisto da Hydra deriva da un Marelli aeronautico raffreddato ad aria/olio e raggiunge 40 kw circa 55 cv e le batterie sono realizzate con tecnologia al lito polimeri hight power 50C.
Il progetto porta il nome in codice di E-Uno e la presentazione del team con i dettagli definitivi della moto avverrà ad inizio 2012 .
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Gallery del concept e-xxx all’EICMA:
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Dati Tecnici /Technical data
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PowerTrain

Motore/Engine: Marelli (di derivazione Aeronautica Militare) montato longitudinalmente /Longitudinally mounted

Elaborazione/Tuning: Hydra srl

Potenza/Power: 40 kw (54,8 HP)

Trasmissione/Transmission: coppia conica / bevel gears

Progetto trasmissione/Transmission project: AET

Batterie/Batteries: Litio Polimeri High Power 50C

Veicolo/Vehicle

Telaio/Frame: doppio trave in alluminio (derivazione Honda RS250 GP)/Aluminium twin spar frame

Forcella/Front fork: FG

Ammortizzatore/Rear shock: FG

Carenatura /Fairing: layout e realizzazione in carbonio CRM/ Layout and Carbon by CRM

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Comunicato ufficiale del team : Comunicato.pdf
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Menzioni:
– FIM : http://www.federmoto.it/home/ctl/
– Autobloggreen : http://www.green.autoblog.com/2011/11/
-ttxgpmatters.wordpress.com : http://ttxgpmatters.wordpress.com
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sito ufficiale team Aecivitas : http://www.aecivitas.com

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9 Responses to Anteprima team Aecivitas : una nuova squadra italiana nelle competizioni elettriche.

  1. cl ha detto:

    Siete formidabili e…elettrici!

  2. bovone ha detto:

    precisazione:
    In questo articolo si sono dimenticati di dire che la moto di betti n 115 che ha vinto il campionato del mondo E-power aveva nelle ultime gare l’elettronica e il motore elettrico fornito da bovone luigi che ha curato la messa a punto…… inoltre la moto presentata(concept) è la copia della nostra moto con motore longtudinale costruita nel 2010 ! i lati tecnici “esplorati” riguardano sicuramente la nostra moto ( provata da un componente della squadra) che è stata abilmente copiata nella meccanica …. fortunatamente non nel motore , il nostro è anni luce da quello montato da loro che è degli anni 60 (dotazione aereo f 104)
    luigi bovone

    • Lorenzo Berzi ha detto:

      Gentile Sig. Bovone,
      sono un tecnico che ha contribuito in parte alla realizzazione del prototipo e-xxx collaborando (a titolo non professionale) con Aecivitas Team.
      Non voglio entrare nel merito di tutti i giudizi da lei espressi, ma intervengo solo per una osservazione sulla trasmissione longitudinale. Considerando che con la parola COPIA – personalmente – intendo la replica della meccanica e degli accorgimenti tecnici, parlare di meccanica “abilmente copiata” è nel caso di questa moto del tutto improprio: le assicuro che si è partiti dal “foglio bianco” e sul nostro tavolo da lavoro non ci sono stati modelli da copiare di nessun tipo, nè per le dimensioni nè per la scelta dei materiali. L’idea è nata addirittura utilizzando modelli di cartone su un telaio esistente, facendomi aiutare dalla mia fidanzata (totalmente digiuna di esperienza nel settore..): posso inviarLe le fotografie di questa fase. Personalmente non ho mai avuto occasione nè di conoscere la Sua persona nè di visionare la Sua motocicletta: come avrei potuto allora farne una “copia”?

      Ovviamente la disposizione applicata sulla e-xxx può essere considerata analoga a quella di qualsiasi altra moto (convenzionale e non) che monti un propulsore con albero longitudinale, e in questo caso la e-xxx può essere considerata, al pari della sua, affine a Guzzi, BMW o a Lambrette E o F. Stessa disposizione certo, ma non copia.

      Resto a disposizione per qualsiasi altro commento, nella speranza anche di un gradito contatto personale per conoscerCi, se lo riterrà opportuno. Cordiali saluti,

      Lorenzo Berzi

      • luigi ha detto:

        Nemmeno io la conosco, volevo solo dire questo: poco tempo prima della presentazione della e-xxx il vostro “Guru” ha provato e riprovato la mia moto dotata di tale sistema (che non è certo esclusivo lo so benissimo!) quando abbiamo tolto le plastiche per far vedere la meccanica c’è stato un notevole interesse…(il motore in quella posizione porta diversi vantaggi e naturalmente qualche difetto) e mi è stato insistentemente chiesto di lasciarla presso di voi per un certo periodo, il mio rifiuto ha creato nei giorni successivi un certo malumore e nervosismo assolutamente ingiustificato. La mia principale preoccupazione è che questo prototipo un po’ particolare, in mano a persone con esperienza non specifica puo’ essere anche pericoloso (parliamo di 340volt in continua!). Comunque non è mia intenzione continuare questa polemica anzi spero che abbiate trovato un azionamento in grado di gestire il motore marelli perché il classico elettrosystem purtroppo non è in grado di farlo per uso competizione. Aggiungo che se ci sarà qualche gara verrò volentieri a vederla!!
        saluti luigi bovone

      • motoelettriche ha detto:

        Bene, mi fa piacere vedere che il buon senso è prevalso; spero che le poche “forze italiane” si uniscano o collaborino per realizzare moto elettriche sempre più evolute perchè la concorrenza, senza fare esempi non c’è bisogno, è molto forte e preparata.

        Simone Mancini

      • luigi ha detto:

        mi ha colpito la sua frase “sempre più evolute” in italia attualmente non disponendo di tecnici elettronici curiamo particolarmente (e ci spendiamo tanti soldi) la parte meccanica. Abbiamo forcelle speciali freni da MotoGP, carrozzerie in carbonio , e poi per non spendere soldi o per scarsa conoscenza cosa facciamo ? ci piazziamo uno o più motori a spazzole !!! tecnologia degli anni 60 , con rendimenti in talune situazioni inferiori al 60 % e poi non contenti adottiamo un bel chopper senza recupero di energia derivato o meglio lo stesso dei muletti. Se rimane tutto così gli stranieri ci schiacceranno.

        p.s.ho sentito dire che ci sono delle gare in salita, dove? esiste un campionato? normalmente quanto è lungo il percorso? di solito queste gare hanno il percorso veloce o tortuoso?potrei essere interessato a portare un mezzo.

  3. motoelettriche ha detto:

    Se le è capitato di leggere miei articoli in passato saprà che ho sempre criticato le scelte tecniche di alcune squadre vista la scarsa affidabilità e soprattutto competitività che ne scaturivano, purtroppo talvolta generando aspre discussioni. Oggi ci sono motori brushless che costano nell’ordine di 1000€ in più rispetto agli ormai datati a spazzole con medesimo peso e potenza raddoppiata (vi consiglierei di tenerli molto in considerazione).

    Per quanto riguarda le gare in salita, non si tratta di un nuovo campionato dedicato esclusivamente alle elettriche bensì della formazione di una nuova categoria nell’ormai noto campionato velocità italiano in salita (CIVS).

  4. Lorenzo Berzi ha detto:

    Gentile Luigi,
    sono contento che ci siamo chiariti sulla questione del montaggio del motore longitudinale. La disposizione è stata scelta soprattutto per razionalizzare l’ingombro e la trasmissione ma, come Le ho detto, io ho solo collaborato: non ho seguito la realizzazione della moto in tutte le sue fasi e questo spiega il fatto che non fossi a conoscenza delle Sue realizzazioni e della prova effettuata.

    Piccola digressione: per quanto riguarda la questione sulla sicurezza elettrica mi trova d’accordo. Per l’ambito in cui opero sono a contatto con operatori del settore auto e la maggiore preoccupazione è proprio per la sicurezza; in futuro se le vetture elettriche/ibride avranno diffusione apprezzabile ci sarà bisogno di formare varie professionalità (dal meccanico al tecnico di laboratorio) per metterle in condizione di operare. Attualmente le case auto con veicoli di questo tipo in listino lavorano per dare ad ogni concessionaria almeno una persona formata secondo i principi della sicurezza elettrica, anche solo per poter operare sulle vetture con start-stop e supercondensatori (es. gruppo PSA).

    Preferisco non entrare, come detto, nel merito delle altre considerazioni.
    Spero che ci sia occasione di conoscersi di persona, magari come spettatori di un evento sportivo!

    • luigi ha detto:

      ok tutto chiarito! se mi avvisate sulla presenza di qualche manifestazione o meglio gara di moto elettriche cercherò di esserci volentieri . saluti luigi bovone

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