TT Zero 2012 : Rutter vince e sfonda il muro delle 100 mph assieme a lui McGuinness e Miller!

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A volte accade, tutto quello pronosticato poi diviene realtà ; Michael Czysz : “Le 100 mph non sono il nostro obbiettivo 105 sono più reali” , motoelettricheblog: “la Motoczysz parte favorita perché tecnicamente più valida ma occhio al pacco batterie delle Mugen ” .
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Ogni anno le moto elettriche affrontano la storia a ritmi ormai persino inesorabilmente prevedibili ; 2009Rob Barberteam Agni87.404 mph , 2010 Mark Millerteam Motoczysz96.820 mph , 2011Michael Rutterteam Motoczysz99.604 mph e 2012Michael Rutter104.056 mph . La nuova sfida è subito servita e le 110 mph di media è il nuovo obbiettivo a cui puntare nei prossimi 2 anni e chissà ,se lo sviluppo tecnologico non si arresterà , entro 5 anni il grafico ascendente potrebbe toccare quota 120.
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Cronaca della gara.
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Finalmente le nuvole di pioggia sembrano aver deciso ad unanimità su tutto il tracciato di cessare il loro impietoso ruolo e alle 15:40 (ora locale) dopo ulteriori 10 minuti di ritardo viene dato il via al numero 1 Michal Rutter (Motoczysz) e di seguito partono Mark Miller (Motoczysz) , John McGuinness (Mugen) , George Spence (Kingston University) e tutti gli altri concorrenti , da segnalare ritiri illustri come la Lightning , il team italiano Vercamoto e la prima moto del team Kingston Univarcity tutti per problemi tecnici riscontrati durante le qualifiche.
Michael Rutter detta subito il passo con un incredibile media di 118.730 mph a Ballaugh e tutti gli avversari accusano ritardi di oltre 40 secondi a cominciare da John McPint seguito a pochi secondi da Mark Miller . La corsa di Rutter è inarrestabile e viaggia su ritmi da 600 supersport 119.653 mph a Ramsey il secondo McGuinness accusa quasi 1 minuto di ritardo 53 secondi per l’esattezza seguito a breve distanza circa 8 secondi da Miller. Inizia il tratto finale in salita più difficoltoso per le elettriche e il transponder di Rutter ,come lo scorso anno, non comunica il suo passaggio con grande sgomento di tutti compresa la telecronaca di Manxradio365 ma dopo pochi minuti tutto ritorna alla normalità e si registra la rimonta di McPint e il definitivo allontanamento da Miller ormai a corto di carica e sorpassato a poche centinaia di metri proprio dal 19 volte vincitore partito dietro di lui. Michael Rutter arriva al traguardo e segna il nuovo rifermento per le elettriche 104.056 mph167.46 km/h di media seguito da John McGuinness in piena rimonta a 23 secondi e Miller che completa il podio anch‘esso sopra la media delle 100 mph con 101 mph a 47 secondi dal leader , quarta e ultima superstite la TGM IOT di Rob Barber con 78 mph.
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Guerra sulle scelte tecniche : alla fine la spunta la potenza e la leggerezza!
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Sin dai primi sguardi ci si accorge delle differenti scelte “filosofiche” che hanno contraddistinto le squadre più competitive , Motoczysz e Mugen perlappunto , la prima molto stretta e definita ai limiti del fumettistico accreditata di un pacco batterie da 14 kWh e un motore da 200 cv di picco per un peso totale di 238 kg , mentre la seconda più corpulenta e razionale con un pacco batterie record di 19 kWh , un motore da 122 cv di picco e un peso complessivo di 260 kg. Badando al cronometro e ponendo che i rispettivi piloti abbiano le medesime capacità ,ci si accorge che la scelta della squadra a stelle e strisce ha pagato sino a metà gara con 53 secondi di vantaggio invece il restante tratto in salita è a netto vantaggio della squadra nipponica capace di rimontare ben 30 secondi e di ridurre il distacco sul finale a soli 23 secondi.
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A partire da sinistra la giapponese Mugen e l’americana Lightning.
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I segreti invece che portato le moto delle due squadre di vertice ad essere notevolmente più competitive su tutte le altre ,magari anche con medesime caratteristiche o simili come i casi di Kingston e Lightining , risiedono invece nella gestione elettronica e meticolosità di assemblaggio ; in altre parole software di gestione molto avanzati e assemblaggi impeccabili fatti da personale esperto e competente . A conferma di quanto detto una dichiarazione al parco chiuso di John McGuinness che con stupore ha affermato:
.” avevamo fissato al 40% durante le qualifiche poi con un click prima della gara tutto è cambiato e partendo mi sono accorto che la moto schizzava ,d’altronde è così che volevano fare (gli ingegneri) ma non mi aspettavo così tanta differenza, con l’elettrico si può fare ciò che si vuole impostando la media da raggiungere semplicemente premendo un pulsante”.
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Organizzazione & futuro.
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Le mezze stagioni non ci sono più” noi italiani ce ne stiamo accorgendo da qualche tempo ,mentre di sicuro chi non deve ricevere lezioni su questo è il popolo britannico ma ciononostante gli inconvenienti non sono mancati anzi hanno molto probabilmente pregiudicato le prestazioni delle squadre. La pioggia ha fatto saltare le uniche libere a disposizione per i partecipanti al TT Zero e gli organizzatori non sono riusciti a trovare uno spazio per recuperarle nei giorni successivi ,quindi si è deciso , con grande stupore di tutti , di svolgere le qualifiche prestabilite con l’aggiunta di tempo (45 min anziché 30) e la possibilità di un secondo giro , sfiorando il comicocome se non si sapesse che le elettriche non sono in grado di compiere 2 giri con una ricarica”. Molte squadre hanno raggiunto l’isola con le loro moto con 0 km di test all’attivo e le domande sorgono spontanee :
.“Forse con una sessione in più molte squadre che non hanno partecipato potevano accorgersi prima dei loro problemi e risolverli in tempo”? e guardando ai top team : ” Forse con una prova in più i dati raccolti potevano unificare le prestazioni oppure far pendere l’ago della bilancia maggiormente da una parte stabilendo un record più veloce ?”
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Questo non si saprà mai e dovremo aspettare almeno un anno per saperlo , sperando sempre che gli organizzatori si accorgano che da qualche anno ormai c’è un nuovo evento in calendario che realizza già oggi il decimo posto in gara nei sidecar!
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*Due delle moto partecipanti equipaggiate da motori Agni.
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Dei 7 partenti al via solo 4 sono arrivati al traguardo di cui 3 con livelli di competitività simili , lo scorso anno furono 5 le moto a raggiungere il traguardo ; le competizioni elettriche , non solo sui circuiti cittadini , stanno raggiungendo livelli impossibili da sostenere per la maggior parte delle squadre e la “selezione tecnica” ,cominciata ormai dal 2010 , sta mietendo molte “vittime“. La lista delle squadre che sono nate ed ecclissate nell’arco di una singola competizione è persino più grande di quella dei partecipanti e il prossimo anno potrebbe aumentare di nuovo, visti i problemi dei costi di trasporto e l’ormai “morte” competitiva dei motori a spazzole ,utilizzati da molte squadre sullo schieramento ,realizzati dall’azienda angloindiana Agni ritirata ufficialmente dalle competizioni da ormai 2 anni.
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Video ufficiale Highlights TT Zero by itvSPORT ( rossifumi) :
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[blip.tv http://blip.tv/rossifumi/2012-isle-of-man-tt-zero-6191496%5D
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Video onboard Michael Rutter (Motoczysz) by DukeVideo :
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Video onboard John McGuinness (Mugen) by DukeVideo:
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Risultati gara .pdf by IOMTT : Risultati

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“A Breve come ogni anno la MegaGallery del TT Zero!”

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