Moto elettriche? Performanti, ecologiche e da oggi anche convenienti.

28 febbraio 2013

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Da anni ormai si fa un gran parlare di nuove tecnologie , risparmio e rispetto dell’ambiente ; da oggi tutto questo è possibile ma pochi lo sanno, grazie all’estro e l’impegno di piccole case, unito al sistema d‘incentivi messo in atto dalle istituzioni e compagnie assicurative.

Abbiamo parlato dei modelli di moto elettriche che entreranno in commercio quest’anno ed i cambiamenti che potrebbero generare alla mobilità ; un automobilista/motociclista italiano in media compie circa 60 km al giorno , moto come Brammo , Zero motorcycles e la nostra CRP hanno autonomie in alcuni casi anche doppie all’esigenza media. Se l’autonomia , soprattutto in città può bastare ed avanzare e non costituisce un serio problema , il prezzo iniziale ,maggiore rispetto alle cugine a benzina, può essere un ostacolo ma i costi totali di un veicolo non dipendo esclusivamente da quest’ultimo fattore . L’esiguo costo di una ricarica completa (circa 2 € ) unito agli ecoincentivi ,sgravi fiscali ,assicurativi , mobilità ed accesso agevolate (le moto elettriche possono accedere gratis alle ZTL ,godono in molte città della sosta e ricarica gratuita) e manutenzione del mezzo fortemente ridotta ,possono ribaltare la situazione in pochi anni rendendo le moto elettriche più convenienti rispetto a qualsiasi altro mezzo in circolazione. Ecco nel dettaglio come ;

Le moto elettriche sono più convenienti, basta aspettare un po’!

In Italia gli incentivi statali 2013 prevedono un bonus per chiunque acquisti mezzi elettrici fino a 5.000 € , la manutenzione delle moto elettriche , esclusa quella ordinaria comune a tutti i veicoli , è praticamente inesistente , basti pensare che un motore elettrico può durare milioni di km con efficienza al 95% .

Le aziende leader nel settore come Brammo e Zero Motorcycles hanno dotato le loro moto elettriche di sistemi diagnostici capaci di rilevare le eventuali anomalie e trasmetterle direttamente alla sede centrale , niente più meccanico quindi .

Scordatevi pure del meccanico ci penseranno una penna USB o un App sul vostro smartphone.

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(foto della chiave usb brammo e l’app della Zero motorcycles che fornisce la diagnostica in  tempo reale sul proprio smartphone con possibilità di modificare molti parametri.)

 Leassicurazioni per moto elettriche sono molto più vantaggiose rispetto a quelle dei classici ciclomotori a benzina. Infatti il premio RCA di una moto elettrica ha un costo inferiore del 50%. Tale riduzione viene automaticamente applicata rivolgendosi direttamente alla compagnia assicurativa scelta, alla quale va semplicemente presentata copia del libretto della moto elettrica. A regolamentare questa agevolazione è un decreto legislativo degli anni ’90 che ha avuto però effettiva applicazione soltanto a partire dall’anno 2002.

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 Foto by motorcycle.com 

 


Grazie a tutti buon 2013 elettrico!

30 dicembre 2012

Me ultimo electric 2013

Il rapporto annuale delle visite al blog.

Nonostante un maggiore impegno di Motoelettricheblog verso i social network Facebook e Twitter per la divulgazione di notizie, le visite sono aumentate (+1000) .

Tutto il mondo ci segue , qui i risultati:

Statistiche visite anno 2012.

Grazie e buon anno elettrico a tutti!

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In linea la nuova Gallery con oltre 1800 foto!

19 settembre 2012

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Immagine

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Da poche ore motoelettricheblog ha inaugurato la nuova gallery che raccoglie oltre 1800 immagini di tutti i team del circus elettrico a due ruote e le proposte commerciali più interessanti!

Visita anche tu la nuova gallery basterà cliccare sull’apposito pulsante “Gallery” sulla barra di controllo oppure visitandoci sulla pagina facebook .

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Motoelettricheblog è su Facebook!!!

15 settembre 2012

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TT Zero 2012 : Rutter vince e sfonda il muro delle 100 mph assieme a lui McGuinness e Miller!

10 giugno 2012
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A volte accade, tutto quello pronosticato poi diviene realtà ; Michael Czysz : “Le 100 mph non sono il nostro obbiettivo 105 sono più reali” , motoelettricheblog: “la Motoczysz parte favorita perché tecnicamente più valida ma occhio al pacco batterie delle Mugen ” .
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Ogni anno le moto elettriche affrontano la storia a ritmi ormai persino inesorabilmente prevedibili ; 2009Rob Barberteam Agni- 87.404 mph , 2010 - Mark Millerteam Motoczysz96.820 mph , 2011Michael Rutterteam Motoczysz99.604 mph e 2012Michael Rutter104.056 mph . La nuova sfida è subito servita e le 110 mph di media è il nuovo obbiettivo a cui puntare nei prossimi 2 anni e chissà ,se lo sviluppo tecnologico non si arresterà , entro 5 anni il grafico ascendente potrebbe toccare quota 120.
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Cronaca della gara.
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Finalmente le nuvole di pioggia sembrano aver deciso ad unanimità su tutto il tracciato di cessare il loro impietoso ruolo e alle 15:40 (ora locale) dopo ulteriori 10 minuti di ritardo viene dato il via al numero 1 Michal Rutter (Motoczysz) e di seguito partono Mark Miller (Motoczysz) , John McGuinness (Mugen) , George Spence (Kingston University) e tutti gli altri concorrenti , da segnalare ritiri illustri come la Lightning , il team italiano Vercamoto e la prima moto del team Kingston Univarcity tutti per problemi tecnici riscontrati durante le qualifiche.
Michael Rutter detta subito il passo con un incredibile media di 118.730 mph a Ballaugh e tutti gli avversari accusano ritardi di oltre 40 secondi a cominciare da John McPint seguito a pochi secondi da Mark Miller . La corsa di Rutter è inarrestabile e viaggia su ritmi da 600 supersport 119.653 mph a Ramsey il secondo McGuinness accusa quasi 1 minuto di ritardo 53 secondi per l’esattezza seguito a breve distanza circa 8 secondi da Miller. Inizia il tratto finale in salita più difficoltoso per le elettriche e il transponder di Rutter ,come lo scorso anno, non comunica il suo passaggio con grande sgomento di tutti compresa la telecronaca di Manxradio365 ma dopo pochi minuti tutto ritorna alla normalità e si registra la rimonta di McPint e il definitivo allontanamento da Miller ormai a corto di carica e sorpassato a poche centinaia di metri proprio dal 19 volte vincitore partito dietro di lui. Michael Rutter arriva al traguardo e segna il nuovo rifermento per le elettriche 104.056 mph167.46 km/h di media seguito da John McGuinness in piena rimonta a 23 secondi e Miller che completa il podio anch‘esso sopra la media delle 100 mph con 101 mph a 47 secondi dal leader , quarta e ultima superstite la TGM IOT di Rob Barber con 78 mph.
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Guerra sulle scelte tecniche : alla fine la spunta la potenza e la leggerezza!
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Sin dai primi sguardi ci si accorge delle differenti scelte “filosofiche” che hanno contraddistinto le squadre più competitive , Motoczysz e Mugen perlappunto , la prima molto stretta e definita ai limiti del fumettistico accreditata di un pacco batterie da 14 kWh e un motore da 200 cv di picco per un peso totale di 238 kg , mentre la seconda più corpulenta e razionale con un pacco batterie record di 19 kWh , un motore da 122 cv di picco e un peso complessivo di 260 kg. Badando al cronometro e ponendo che i rispettivi piloti abbiano le medesime capacità ,ci si accorge che la scelta della squadra a stelle e strisce ha pagato sino a metà gara con 53 secondi di vantaggio invece il restante tratto in salita è a netto vantaggio della squadra nipponica capace di rimontare ben 30 secondi e di ridurre il distacco sul finale a soli 23 secondi.
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A partire da sinistra la giapponese Mugen e l’americana Lightning.
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I segreti invece che portato le moto delle due squadre di vertice ad essere notevolmente più competitive su tutte le altre ,magari anche con medesime caratteristiche o simili come i casi di Kingston e Lightining , risiedono invece nella gestione elettronica e meticolosità di assemblaggio ; in altre parole software di gestione molto avanzati e assemblaggi impeccabili fatti da personale esperto e competente . A conferma di quanto detto una dichiarazione al parco chiuso di John McGuinness che con stupore ha affermato:
.” avevamo fissato al 40% durante le qualifiche poi con un click prima della gara tutto è cambiato e partendo mi sono accorto che la moto schizzava ,d’altronde è così che volevano fare (gli ingegneri) ma non mi aspettavo così tanta differenza, con l’elettrico si può fare ciò che si vuole impostando la media da raggiungere semplicemente premendo un pulsante”.
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Organizzazione & futuro.
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Le mezze stagioni non ci sono più” noi italiani ce ne stiamo accorgendo da qualche tempo ,mentre di sicuro chi non deve ricevere lezioni su questo è il popolo britannico ma ciononostante gli inconvenienti non sono mancati anzi hanno molto probabilmente pregiudicato le prestazioni delle squadre. La pioggia ha fatto saltare le uniche libere a disposizione per i partecipanti al TT Zero e gli organizzatori non sono riusciti a trovare uno spazio per recuperarle nei giorni successivi ,quindi si è deciso , con grande stupore di tutti , di svolgere le qualifiche prestabilite con l’aggiunta di tempo (45 min anziché 30) e la possibilità di un secondo giro , sfiorando il comicocome se non si sapesse che le elettriche non sono in grado di compiere 2 giri con una ricarica”. Molte squadre hanno raggiunto l’isola con le loro moto con 0 km di test all’attivo e le domande sorgono spontanee :
.“Forse con una sessione in più molte squadre che non hanno partecipato potevano accorgersi prima dei loro problemi e risolverli in tempo”? e guardando ai top team : ” Forse con una prova in più i dati raccolti potevano unificare le prestazioni oppure far pendere l’ago della bilancia maggiormente da una parte stabilendo un record più veloce ?”
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Questo non si saprà mai e dovremo aspettare almeno un anno per saperlo , sperando sempre che gli organizzatori si accorgano che da qualche anno ormai c’è un nuovo evento in calendario che realizza già oggi il decimo posto in gara nei sidecar!
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*Due delle moto partecipanti equipaggiate da motori Agni.
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Dei 7 partenti al via solo 4 sono arrivati al traguardo di cui 3 con livelli di competitività simili , lo scorso anno furono 5 le moto a raggiungere il traguardo ; le competizioni elettriche , non solo sui circuiti cittadini , stanno raggiungendo livelli impossibili da sostenere per la maggior parte delle squadre e la “selezione tecnica” ,cominciata ormai dal 2010 , sta mietendo molte “vittime“. La lista delle squadre che sono nate ed ecclissate nell’arco di una singola competizione è persino più grande di quella dei partecipanti e il prossimo anno potrebbe aumentare di nuovo, visti i problemi dei costi di trasporto e l’ormai “morte” competitiva dei motori a spazzole ,utilizzati da molte squadre sullo schieramento ,realizzati dall’azienda angloindiana Agni ritirata ufficialmente dalle competizioni da ormai 2 anni.
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Video ufficiale Highlights TT Zero by itvSPORT ( rossifumi) :
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Video onboard Michael Rutter (Motoczysz) by DukeVideo :
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Video onboard John McGuinness (Mugen) by DukeVideo:
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Risultati gara .pdf by IOMTT : Risultati

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“A Breve come ogni anno la MegaGallery del TT Zero!”

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TT Zero 2012 : Domani le prime libere!

2 giugno 2012
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Tante novità che si sono susseguite in queste ultime settimane fra le quali spicca il duello a suon di colpi tecnologici fra l’americana Motoczysz ,vincitrice delle due passate edizioni, e la giapponese Mugen che vanta come pilota il 17 volte vincitore al Mountain John Mcguinness !
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Domani alle 5:30 ora locale( per l’Italia saranno le 6:30) le moto elettriche scatteranno per le prime pratiche e fra queste ci sarà anche una moto italiana di seguito tutte le ultime novità :
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Motoczysz
E1pc 012 questo è il nome della nuova creatura di Michael Czysz , che in realtà non è proprio un nuovo modello perché fonda fortemente le sue basi sulla versione 2011 ma sono molti gli aggiornamenti apportati soprattutto aerodinamici . Mark Miller e Michael Rutter avranno le stesse moto con medesime caratteristiche ed un pacco batterie potenziato a 14 kWh per un peso totale di 238 kg mentre un capitolo a parte merita l’aerodinamica :
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Sin dalle prime immagini ci siamo accorti che i radiatori del raffreddamento dei componenti non sono stati collocati “come di consueto” dietro il passaruota anteriore e contemporaneamente è apparsa una vistosa presa d‘aria centrale sul cupolino . La nostra ipotesi è che l‘apertura sul cupolino raccoglie l’aria e tramite un condotto che attraversa tutta la moto, la espelle appena sotto il codone dove sono stati alloggiati fra l‘altro i radiatori ; con conseguente riduzione dell’avanzamento della moto.
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Immagine illustrativa del Motoczysz Duct:
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Gallery by Asphalt&Rubber (click to open):
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Mugen
Il team giapponese ha effettuato ripetuti test sulla sua Shinden e costruito un secondo esemplare in tempo record per scongiurare possibili problemi tecnici . L’ultima prova prima dello sbarco sull’isola si è svolto a Cadwell con in sella McGuinness!
La moto tecnicamente sembrerebbe inferiore alla sua diretta concorrente americana ma si vocifera che il segreto della Shinden sia nel suo pacco batterie (unico dato non dichiarato) che avrebbe una capacità di accumulo attorno alle 20 kWh ; se questo dato fosse confermato sarebbe un record per le moto elettriche e oltre che giustificherebbe il peso totale di 260 kg.
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Immagine di John McGuinness e la Mugen Shinden sulla mitica curva antigravitazionale di Catwell:
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VercarMoto
Per la prima volta in tutte le edizioni del TT Zero ( e TTXGP 2009) una moto tutta italiana si presenta per competere sul leggendario tracciato cittadino .
La R6 E è capace di scattare da 0 a 250 km/h in 38 secondi e di sviluppare 70 cv, l’azienda SEI SISTEMI è fra i maggiori sostenitori del team.
Il pilota designato a far correre il bolide italiano sembra essere l’esperto e veloce Gary Johnson e per quanto riguarda le curiosità tecniche pare che la squadra abbia adottato una trassissione con cambio a 6 marce derivato dalla Yamaha R6 e dotato sistema di cambiata rapida Power-Shift ; Così facendo sarà anche la prima moto da velocità a debuttare con questa soluzione in una competizione ufficiale.
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Video rappresentativo della R6 E :
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Kingston Univarcity
La squadra universitaria inglese dopo il podio della passata edizione punta ancora più in alto ed ha realizzato una moto interamente nuova. Stando alle dichiarazioni rilasciate dagli studenti che stanno lavorando sul nuovo bolide pare che le caratteristiche tecniche consentiranno di infrangere finalmente il muro delle 100 mph di media . La moto ha un nuovo telaio con schema ,simile a quello che adotta MV Augusta per le sue moto di serie , con un traliccio che parte dallo sterzo ed avvolge il nuovo pacco batterie a celle prismatiche da 14 kWh e termina collegandosi ad una piastra ricavata dal pieno in alluminio ,appositamente progettata per alloggiare il nuovo motore YASA da 150 kW – oltre 200 cv ed il nuovo forcellone .
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Immagine della Moto in fase di lavorazione by elmoto.net :
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Tork India
Il team indiano torna al TT dopo l’avventura del 2009 e lo fa con una moto tutta nuova. I due universitari di 25 anni al capo del progetto si dicono sicuri delle potenzialità della loro nuova creazione capace , a loro avviso , di puntare al podio. Il pilota che condurrà la Tork sarà lo spagnolo Antonio Maeso , quest’ultima è equipaggiata da due nuovi motori Agni 111R montati con uno schema inedito longitudinalmente sul fianco sinistro infine il telaio è l’ormai ultra consolidato Gsx-r .
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Video Illustrativo by team martimotos:
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Komatti Mirai
Anche il team giapponese ha costruito una moto totalmente inedita conservando il telaio Triumph 675 . La Mirai monta anch‘essa i nuovi Agni 111R e vanta un pacco batterie davvero molto ben costruito e raffinato , stando alle immagini buona parte del lavoro è stato dedicato al contenimento del peso.
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Immagine del team con la nuova Km1:
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*Nessuna informazione sul team ufficiale Agni così come il team Lightning ,mentre voci parlano di un ritiro per il team Zytek a causa di ritardi nella realizzazione della moto.
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Per la diretta del TT Zero consultate il LIVE TIME sul sito ufficiale IOMTT oppure seguite Motoelettricheblog su Twitter!
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Prime foto della nuova Empulse R!

1 maggio 2012

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Ecco finalmente spuntare la prime immagini della Brammo Empulse R.

Nuovo Restyling.

Dal primo sguardo la versione definitiva della Empulse ha subito un sostanziale restyling rispetto alla prima versione con un look più estremo dovuto anche all’introduzione del sistema IET a 6 marce , quest’ultimo sembra aver conseguito un passo più lungo ed un link della sospensione posteriore diverso.

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Gallery Nuova Empulse R by Brammo.com:

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sito ufficiale Brammo:  http://www.brammo.com/
sito ufficiale IET Technology:  http://www.iet-technology.com


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